Poligonale a stazione unica

Un caso di poligonale particolarmente interessante è quello che si verifica quando nel rilievo di campagna, pur eseguendo un’unica stazione, si ha la possibilità di rilevare due punti di appoggio (in prossimità della stazione) ed almeno un terzo punto di orientamento (distante). Naturalmente, sia i punti di appoggio che il punto di orientamento devono avere coordinate note, come nel caso dei PF. In queste condizioni, infatti, è possibile realizzare una poligonale aperta di tre stazioni, composta da: primo punto d’appoggio (stazione iniziale fittizia), stazione vera e propria (stazione intermedia) e secondo punto d’appoggio (stazione finale fittizia). L’utilità di questa soluzione è che l’unica stazione eseguita viene ad essere compensata (sia linearmente che angolarmente) sulla base dei punti di appoggio e di orientamento rilevati, ottenendo così risultati molto più attendibili rispetto a quelli che si avrebbero con un semplice rilievo celerimetrico ad un’unica stazione. Spieghiamo anche questo caso mediante un esempio. Come sopra accennato, il rilievo consiste nell’aver rilevato, dall’unica stazione, i seguenti elementi:

 

 

Dato che il procedimento non cambia a seconda che i punti di orientamento siano due (ciascuno abbinato ad un punto d’appoggio) oppure uno solo, sviluppiamo l’esempio considerando quest’ultima situazione. Il primo passo è quello di tramutare questo rilievo mono-stazione in una poligonale aperta di tre stazioni. Come dettagliatamente spiegato al precedente paragrafo Poligonale aperta, per raggiungere questo risultato è consigliabile adottare il metodo dell’apertura a terra del menù Strumenti | Topografia. Questo metodo è dettagliatamente descritto al paragrafo Aperture e Artifici al quale rimandiamo quindi la lettura per una completa spiegazione dell’operatività da seguire. In questo paragrafo, ci limitiamo ad illustrare la duplice apertura a terra eseguita su entrambi i punti d’appoggio e l’inserimento della poligonale con il richiamo delle due aperture. Attiviamo quindi il menù Strumenti | Topografia | Apertura a terra ed inseriamo i dati relativi alla prima apertura nel modo evidenziato dalla finestra qui di seguito riprodotta. In essa, abbiamo attribuito il nome (PF11) e le coordinate del primo punto d’appoggio “A” ed abbiamo inserito l’angolo orizzontale e la distanza misurati dalla stazione “P” su questo punto. Analogamente, abbiamo attribuito il nome (PF89) e le coordinate del punto di orientamento “B” del quale abbiamo inserito il solo angolo orizzontale misurato dalla stazione “P”. Abbiamo infine attribuito il nome (100) alla stazione “P”.

 

 

A questo punto, è sufficiente attivare l'icona Calcola dalla barra strumenti:

 

 

Così facendo, otteniamo istantaneamente la visualizzazione dei risultati evidenziata nella figura che segue:

 

 

 

A questo punto, è necessario archiviare l’apertura appena risolta in modo da poterla successivamente richiamare dal libretto delle misure del rilievo. Per fare questo è sufficiente attivare l'icona Salva della barra strumenti (la stessa usata per salvare i rilievi):

 

 

Possiamo ora procedere ad inserire l’apertura a terra relativa al secondo punto d’appoggio. Per fare questo cancelliamo tutti i dati della prima risoluzione premendo l’icona Azzera:

 

 

La finestra dell’apertura tornerà allo schema iniziale con tutti i dati cancellati. Ripetiamo quindi le stesse operazioni per il secondo punto d’appoggio come mostrato dalla seguente figura:

 

 

In essa, abbiamo attribuito il nome (PF12) e le coordinate del secondo punto d’appoggio “A” ed abbiamo inserito l’angolo orizzontale e la distanza misurati dalla stazione “P” su questo punto. Analogamente, abbiamo attribuito il nome (PF89, lo stesso usato nella prima apertura) e le coordinate del punto di orientamento “B” del quale abbiamo inserito il solo angolo orizzontale misurato dalla stazione “P”. Abbiamo infine attribuito il nome (100) alla stazione “P”. Attiviamo l'icona Calcola ottenendo i risultati evidenziati nella figura che segue. Terminiamo l’apertura anche in questo caso archiviandola mediante il comando Salva.

 

 

Risolte le aperture a terra sui due punti di appoggio, dobbiamo ora procedere all’inserimento del rilievo vero e proprio. Per fare questo, apriamo un nuovo rilievo mediante l’icona Nuovo (menù File | Nuovo) ed inseriamo nella prima riga la stazione 100 con almeno un punto osservato, nel nostro caso il punto 101 (N.B.: nel caso non si sia osservato alcun altro punto dalla stazione al di fuori dei punti d’appoggio e di orientamento, è consigliabile inserire un punto 101 fittizio attribuendogli un angolo ed una distanza a piacere), come nella finestra di seguito riprodotta. Appena inserita questa riga, è consigliabile salvare subito il rilievo mediante il comando Salva (oppure chiudendo la finestra) attribuendogli così il nome di file, nel nostro esempio POL_1ST.DB.

 

 

Ci posizioniamo ora sulla cella della stazione 100 e, con doppio clic, apriamo la finestra dei dati stazione:

 

 

Da questa, premiamo il bottone Preleva i dati dalle aperture aprendo così la lista delle aperture calcolate nel nostro Lavoro:

 

 

Da questa lista, richiamiamo la prima apertura facendo un doppio clic sulla riga contenente i punti PF11 e PF89. A questo punto la finestra dei dati stazione ci apparirà così:

 

 

Nella parte superiore sono ora compilate le coordinate, l’azimut e la correzione della stazione, mentre nella parte centrale sono elencate le letture che il programma si accinge ad importare nel rilievo. Perché questo accada, è necessario selezionare la casella Importa nel rilievo le seguenti letture posta nel riquadro contenente le letture stesse. Fatto questo, premiamo OK e vedremo comparire nel rilievo i dati dell’apertura:

 

 

In pratica, nel rilievo è ora comparsa la nuova stazione PF11 con la lettura alla stazione 100 e, su quest’ultima stazione, è stata aggiunta la lettura indietro alla stazione PF11. Dobbiamo ora riposizionarci sulla cella della stazione 100 e, con doppio clic, apriamo nuovamente la finestra dei dati stazione. Da questa, premiamo nuovamente il bottone Preleva i dati dalle aperture e, dalla lista delle aperture, richiamiamo la seconda apertura facendo un doppio clic sulla riga contenente i punti PF12 e PF89. Fatto questo, la finestra dei dati stazione ci apparirà così:

 

 

Selezioniamo la casella Importa nel rilievo le seguenti letture e premiamo OK, il rilievo sarà ora il seguente:

 

 

È stata inserita anche la nuova stazione PF12 con la lettura alla stazione 100 e, su questa, è stata aggiunta la lettura indietro alla stazione PF12. Abbiamo così completato il rilievo di poligonale anche se, come si può notare, la sequenza delle stazioni nel libretto non rispecchia esattamente quella della poligonale. Questo però non è importante perché, come già spiegato ai precedenti paragrafi Poligonale aperta e Poligonale chiusa, il programma rileva il tracciato delle stazioni dalla tabella Contorni e dividenti fornendo come codice di contorno una dicitura (di 3 caratteri) che inizi con la lettera T maiuscola (Tracciato poligonale), si veda a questo proposito il paragrafo Contorni e dividenti | Contorni speciali. Inseriamo quindi il contorno di poligonale in questa tabella:

 

 

Con questa operazione abbiamo così concluso l’inserimento di tutti i dati della poligonale. Non ci resta che lanciare il calcolo attivando l’opzione Calcolo reale dal menù contestuale, ottenendo i risultati della compensazione e le coordinate del rilievo:

 

 

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